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13 luglio 2019

Qual è la differenza tra comprendere la verità e comprendere la dottrina?

Parole di Dio attinenti:
Dunque, comprendere la parola di Dio non è così semplice. Il solo fatto che tu possa dare una bella spiegazione della lettera della parola di Dio non significa che tu la comprenda. In qualunque modo interpreti la lettera della parola di Dio, è comunque frutto dell’immaginazione e del modo di pensare dell’uomo, ed è inutile! Come si dovrebbe interpretare la parola di Dio? … La gente può scoprire il significato completo di ogni aspetto della verità a patto che compia uno sforzo, mentre i dettagli rimanenti vengono portati alla luce completamente man mano che lo Spirito Santo illumina la tua comprensione delle situazioni concrete attraverso l’esperienza. Una cosa è capire la parola di Dio tramite la Sua parola, trovandone i contenuti specifici. Un’altra è coglierne le implicazioni facendone esperienza e ottenendo l’illuminazione dello Spirito Santo. È prevalentemente attraverso queste due modalità che è possibile conseguire una reale comprensione della parola di Dio. Se interpreti a fondo la lettera della parola o le fantasie suscitate dal tuo personale modo di pensare, allora significa che la tua comprensione non è vera, nemmeno se sei in grado di interpretarla con la massima eloquenza.
da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo
Pensate che padroneggiare la conoscenza della verità sia particolarmente importante, così come imparare a memoria molti brani delle parole di Dio, ma non considerate essenziale il modo in cui la gente comprende la Sua parola. Pensate che sia di estrema rilevanza per gli uomini essere in grado di memorizzare molte delle parole di Dio, riuscire a parlare di molta teoria e scoprire molte formule all’interno delle parole di Dio. Per questo motivo volete sempre ordinare queste cose secondo uno schema, cosicché tutti cantino all’unisono e pronuncino le stesse parole, le stesse dottrine, abbiano le stesse conoscenze e osservino le stesse regole: questo è il vostro obiettivo. Lo fate come per far capire meglio alla gente, quando al contrario non vi rendete conto che, facendo così, la portate nel mezzo della nebbia delle regole, che sono al di fuori della verità delle parole di Dio. Per fare in modo che le persone abbiano una vera comprensione, devi unirti alla realtà, all’opera, e portare la gente dinanzi a Dio. Solo in questo modo gli uomini potranno padroneggiare la verità. Se i tuoi sforzi sono rivolti soltanto ad applicare le formule e le norme alle parole scritte, allora non sarai capace di raggiungere una comprensione della verità, non riuscirai a condurre gli altri nella realtà e men che meno sarai in grado di consentire loro di sperimentare un cambiamento maggiore o di comprendere di più di se stessi.
da “Senza la verità è facile offendere Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo
Se avete letto molto della parola di Dio ma comprendete solo il significato del testo e non avete una conoscenza di prima mano della parola di Dio grazie alla vostra esperienza pratica, allora non conoscerete la parola di Dio. Per quel che vi riguarda, la parola di Dio non è vita, bensì solo lettera morta. E se vi limitate ad attenervi strettamente alla lettera morta, non comprenderete l’essenza della parola di Dio e neppure la Sua volontà. Solo quando sperimenterete la Sua parola nelle vostre effettive esperienze, il significato spirituale della parola di Dio vi si aprirà, ed è solo nell’esperienza che potete cogliere il significato spirituale di molte verità, ed è solo mediante l’esperienza che potete svelare i misteri della parola di Dio. Se non la mettete in pratica, allora, indipendentemente da quanto sia chiara la Sua parola, la sola cosa di cui avete colto un barlume sono lettere e dottrine vuote, divenute per voi regole religiose. Non è forse quello che hanno fatto i Farisei? Se mettete in pratica e fate esperienza della parola di Dio, essa per voi diventa pratica; se non cercate di metterla in pratica, allora la parola di Dio per voi è poco più della leggenda del terzo cielo. …
… L’autentica comprensione della parola di Dio si verifica quando pratichi la verità e devi comprendere che “solo mediante la pratica della verità essa può essere compresa”. Oggi, dopo aver letto la parola di Dio, puoi dire soltanto di conoscere la parola di Dio, ma non puoi dire di comprenderla. Alcuni dicono che il solo modo di praticare la verità è quello di comprenderla prima, ma questa è esatto solo a metà e non è del tutto accurato. Prima di giungere alla conoscenza della verità, non hai avuto esperienza di tale verità. Avere la sensazione di comprendere ciò che si sente dire non è la stessa cosa di comprenderla davvero. Equipaggiarti della verità come è vista nel testo non è lo stesso che comprenderne il vero significato. Solo perché hai una conoscenza epidermica della verità non significa che effettivamente tu la comprenda o la riconosca; il vero significato della verità viene dall’averla sperimentata. Pertanto solo quando sperimenti la verità la puoi comprendere, e solo quando sperimenti la verità puoi coglierne gli aspetti nascosti. Sperimentarla in profondità è il solo modo per cogliere le connotazioni della verità, per comprenderne l’essenza.
da “Praticare la verità dopo averla compresa” in La Parola appare nella carne
Dopo averne fatto esperienza, puoi parlare della conoscenza che dovresti possedere circa le cose che hai sperimentato. Inoltre, puoi anche distinguere tra coloro la cui conoscenza è reale e pratica e coloro la cui conoscenza è basata sulla dottrina ed è priva di valore. Che la conoscenza di cui parli corrisponda o meno alla verità dipende, pertanto, in larga misura dal fatto che tu ne abbia fatto esperienza pratica. Dove c’è la verità nella tua esperienza, la tua conoscenza sarà pratica e preziosa. Attraverso la tua esperienza, puoi anche acquisire discernimento e introspezione, approfondire la tua conoscenza e accrescere la tua saggezza e il buon senso nella conduzione di te stesso. La conoscenza trasmessa da persone che non possiedono la verità è dottrina, non importa di quale levatura. Questo tipo di persone possono essere anche molto intelligenti quando si tratta di questioni della carne, ma non sono in grado di fare distinzioni quando si tratta di questioni spirituali. Ciò accade perché tali persone non hanno alcuna esperienza di questioni spirituali. Queste sono persone che non sono illuminate nelle questioni spirituali e non comprendono lo spirito. Indipendentemente da quale aspetto della conoscenza tu stia esprimendo, nella misura in cui è essa è il tuo essere, allora è la tua personale esperienza, la tua reale conoscenza. Anche ciò di cui parlano coloro che enunciano solo dottrina, cioè coloro che non possiedono verità o realtà, può essere considerato il loro essere, poiché la loro dottrina è giunta loro solo da profonda contemplazione ed è il risultato della profonda speculazione della loro mente, ma è solo dottrina, niente più che immaginazione!
da “L’opera di Dio e l’opera dell’uomo” in La Parola appare nella carne
Non puoi conseguirla semplicemente parlando di frequente delle dottrine; qual è l’utilità di limitarsi a comunicare queste cose letterali? Devi elaborare il significato della parola di Dio, individuarne le basi e l’effetto voluto. C’è verità nella parola di Dio, c’è significato in essa, c’è luce nella Sua parola. Si trovano molte cose dentro la Sua parola; non è meramente questione di recitarla alla lettera. Farò un semplice esempio. Dio dice: “Dovete essere onesti, non astuti”. Che cosa significa esattamente questa affermazione? Qualcuno sostiene: “Non dice semplicemente di essere onesti e non astuti?” Se c’è chi chiede: “Che altro significa?”, quella persona continuerà, affermando: “Dice semplicemente di essere onesti e non astuti!” Se poni nuovamente la domanda: “Che altro significa?”, l’altro si limiterà a rispondere: “Dice solo queste due cose!” “Esattamente, come fa una persona a essere onesta? Com’è una persona onesta? Quali sono le manifestazioni principali di una persona del genere?” Egli risponderà: “Una persona onesta è chi parla con onestà e purezza e non mente”. “Com’è una persona astuta?” “Una persona astuta è colei che equivoca. Chi non equivoca e dichiara la pura verità, è una persona onesta”. Per quanto tu chieda, otterrai solo questo da lui; il pensiero dell’uomo è troppo semplice. La parola di Dio che cosa dice dell’uomo onesto? La prima caratteristica di un uomo onesto è che non è sospettoso nei confronti degli altri. Che cosa intende Dio con questo? Per quale motivo Egli dice queste cose? Riflettici e soppesale; la gente non riesce a comprenderle bene. In secondo luogo, una persona onesta è in grado di accettare la verità. La parola di Dio afferma principalmente che l’uomo onesto soddisfa queste due condizioni. Puoi cogliere il significato intrinseco dell’uomo onesto nella parola di Dio, ciò di cui essa parla esattamente, qual è la definizione precisa di una persona onesta, e puoi elaborarne accuratamente la descrizione. Sulla base della parola di Dio, scopri quali altri comportamenti manifesta una persona onesta; che genere di individuo è un uomo astuto, secondo Dio, quale tipo di persona è onesta e come si comporta. Esamina nuovamente l’uomo onesto dal punto di vista di questi comportamenti e a quel punto capirai come sono le persone oneste e quelle astute, e in che modo quest’ultime trattano la parola di Dio, Dio e gli altri. Così facendo perverrai alla vera comprensione della parola di Dio e capirai quanto sia grande la differenza fra la Sua parola e la comprensione che l’uomo ha di una persona onesta e di una astuta. Quando si guardano le cose alla luce della parola di Dio, essere una persona onesta e non astuta significa molto di più. Quando comprendi realmente il significato della parola di Dio, allora capisci com’è fatto l’onesto e com’è fatto l’astuto; e quando lo metti in pratica, saprai con certezza come ci si comporta quando si è onesti e ti si aprirà la strada per diventarlo, il che certamente soddisferà gli standard di Dio. Possiedi questo livello di padronanza? Se davvero capisci queste parole e le metti in pratica, potrai ottenere l’approvazione di Dio. Se non comprendi questa frase, allora non puoi essere un individuo onesto e certamente non otterrai l’approvazione di Dio.
da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo
La condivisione dell’uomo:
Ogni cosa che non deriva dalla tua esperienza, non importa se l’hai imparata dai libri o dall’esperienza di altre persone, per te diventa una dottrina. Quando ne farai esperienza e raggiungerai un risultato a partire dalla tua esperienza, otterrai una vera comprensione. Quando comunichi questa, è la realtà; solo allora diventa vera realtà. Guarda come i miscredenti vanno in cerca di qualche teoria: vanno solo in cerca di ciò che è scritto, vanno in cerca di dottrine, le soppesano e poi arrivano alle loro conclusioni. Dopo aver letto un passo delle parole di Dio, alcuni cominciano la loro ricerca dalla prospettiva della teoria, specialmente se sono teologi, pastori, studiosi. Loro non cercano la verità che deriva dall’esperienza, non cercano una vera comprensione di Dio. Tutti loro sondano varie teorie e, alla fine, arrivano a delle conclusioni. Pensi che le conclusioni che raggiungono siano reali o dottrinali? Sono tutte dottrine. Questo perché raggiungono tali conclusioni basandosi sulla ricerca testuale specializzata e non sulla propria esperienza. Sondano, meditano e soppesano le cose basandosi su qualsiasi cosa leggano. Le conclusioni raggiunte dalla ricerca letteraria, dal ricercare le cose riportate nella Bibbia, hanno creato un tipo di teoria chiamata “teoria teologica”. In questa non c’è alcuna conoscenza derivante dall’esperienza e con c’è alcuna rivelazione da parte dello Spirito Santo. La profonda conoscenza derivante dalla rivelazione dello Spirito Santo oltrepassa lo strato esterno delle parole; non può essere espressa da nessun lingua superficiale. Lo Spirito Santo ti illuminerà solo quando cercherai la verità, dopo che sarai entrato nell’esperienza. Le cose che lo Spirito Santo illumina e chiarifica per te sono le cose più vere e le cose più vere per te; sono le cose che non puoi ricavare dalla Bibbia, non importa quanto a fondo la studi. Quindi, oggi Dio ci lascia fare esperienza della Sua parola. Se, nella nostra esperienza della parola di Dio, lo Spirito Santo ci illumina, noi possiamo ricavare una reale comprensione delle parole di Dio. Questa reale comprensione non può essere desunta, per quanto studi il significato letterale delle parole di Dio; è qualcosa che il pensiero umano non può capire. Non puoi immaginare la verità, per quanto ti sforzi. Perciò, la verità ricevuta dalla guida e dall’illuminazione dello Spirito Santo non può essere compresa facendo ricerche sui libri; è la reale comprensione di Dio.
da “Domande e risposte” in Sermoni e comunicazioni sull’ingresso nella vita (I)
Qual è realmente la differenza tra le parole della dottrina e la verità? La verità è la reale sostanza della parola di Dio; rappresenta la volontà di Dio. Le parole della dottrina appartengono alla categoria delle cose superficiali e rappresentano concezioni e fantasie umane. Non sono coerenti con la verità. Gli aspetti sostanziali della verità sono eccezionalmente pratici; si fondano su principi e risultano particolarmente convincenti. Quando una persona conosce un aspetto sostanziale, il suo cuore diviene illuminato e consegue la liberazione e non soffre più i vincoli delle regole. D’altro canto, le parole della dottrina sono vuote e irrealistiche. Non sono altro che regole e convenzioni e, in particolare, rendono le persone suscettibili al controllo e incapaci di ottenere la liberazione. Inoltre, per quante parole di dottrina uno possa conoscere, ciò non apporterà un cambiamento alla sua indole di vita. Fondamentalmente non vi sarà un grande beneficio per le persone. Le parole di dottrina, pertanto, non possono essere paragonate alla verità. La verità può diventare la vita di una persona. Se una persona la accetta, essa apporterà un cambiamento di indole. Anche se la persona può conoscere molte parole della dottrina, queste possono apportare alla persona soltanto arroganza, renderla gonfia di orgoglio, farle mancare il buonsenso. Solo quando una persona fa della verità la propria vita, la sua pratica diventa reale. Le parole della dottrina, per quanto numerose, non apporteranno mai alla persona alcuna realtà. Quando tale persona va incontro a qualche incidente, ancora non sa come agire in pratica. Tutti coloro che sono resi perfetti da Dio sono persone che possiedono la verità. Tutti coloro che non sono stati resi perfetti da Dio sono persone che si affidano alle parole della dottrina. Coloro che possiedono la verità sono adatti a essere usati da Dio. La loro attività reca frutti ed essi veramente sanno condurre le persone alla presenza di Dio. Coloro che mettono in evidenza le parole della dottrina non traggono veri risultati dalla loro attività. Non sanno fornire autentica esperienza e comprensione, ancora meno sanno usare la verità per risolvere i problemi. Pertanto, sono incapaci di condurre gli altri alla presenza di Dio. Una persona che possiede la verità non evita le persone che cercano maggiori dettagli ed è in grado di risolvere tutti i problemi pratici a cui le persone vanno incontro nella loro fede in Dio. Coloro che mettono in evidenza le parole della dottrina temono le persone che cercano maggiori dettagli, poiché in sé stessi non hanno nulla con cui risolvere i problemi effettivi. Non osano sollecitare domande e naturalmente sono ancora meno in grado di risolvere difficoltà pratiche. Coloro che possiedono la verità osano affrontare la realtà; coloro che mettono in evidenza le parole della dottrina non osano affrontare la realtà, piuttosto cercano di evitarla. Tali sono i principi che possono aiutare a distinguere fra la verità e le parole della dottrina.
dalla condivisione del Fratello

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