Traduzione di Stefania Madalina Baetii
Da bambina, sentivo sempre i miei genitori dire: “Non dovremmo andare troppo lontano nei nostri comportamenti. In qualsiasi cosa ci imbattessimo, possiamo superarla con pazienza e tolleranza. Non c’è cosa che non possiamo superare”. Di conseguenza, ho preso queste parole in prestito nella mia mente. Dopo essere cresciuta, quando lavoravo lontano da casa, mi comportavo seguendo le parole dei miei genitori. Anche se avevo qualche disaccordo da poco con i miei colleghi, pazientando e cedendo, semplicemente lasciavo passare e il disaccordo era superato.
Dopo il matrimonio, mio marito, un uomo dal cuore buono e semplice, non poteva parlare bene nell’interazione con gli altri, quindi usciva sempre sconfitto quando affrontava dei problemi. Stavo proprio male quando vedevo che la sua condotta lo rendeva vulnerabile agli inganni degli altri e persino deriso dagli altri. Mio zio acquisito ci disse: “Voi due siete troppo onesti. Non dite una parola nemmeno se venite calpestati. Come passerete il resto dei vostri giorni? Ai nostri tempi, le persone oneste non sono gradite. Il vecchio proverbio dice: ‘I bravi ragazzi finiscono ultimi’. Ho sentito che le sue parole non erano insensate. Ho riflettuto: mio marito è stato sempre sfruttato nel mondo là fuori; non era forse a causa della sua ingenuità? Sembra che non possiamo essere troppo ingenui. Gli onesti vengono sempre discriminati e raggirati. D’ora in poi, mi sono detta con convinzione, visto che mio marito è debole, mi farò avanti io per ogni cosa, altrimenti la mia famiglia sarà veramente maltrattata.