Home

19 agosto 2017

Dio Stesso, l’Unico X Dio è la fonte di vita di tutte le cose (IV) Parte 4




Dio è la fonte di vita di tutte le cose (IV) parte 4

2. Le richieste di Dio al genere umano

1) L’identità e lo stato di Dio Stesso
Siamo giunti alla fine dell’argomento “Dio è la fonte di vita di tutte le cose” e del tema “Dio è l’unico Dio Stesso”. A questo punto, occorre fare una sintesi. Di che tipo? A proposito di Dio Stesso. Dal momento che riguarda Dio Stesso, significa che deve essere in relazione con ogni aspetto di Dio, così come con la forma di fede in Dio della gente. E, quindi, prima devo farvi una domanda: dopo avere ascoltato il discorso, chi è Dio agli occhi della vostra mente? (Il Creatore). Il Dio agli occhi della vostra mente è il Creatore. Che altro? Dio è il Signore di tutte le cose; Dio è Colui che regna su tutte le cose, che amministra tutte le cose. Egli ha creato tutto ciò che esiste, amministra e regna su tutto ciò che esiste, e provvede a tutto ciò che esiste. Questo è lo stato di Dio, l’identità di Dio. Per tutte le cose e tutto ciò che esiste, la vera identità di Dio è quella di Creatore e di Sovrano di tutte le cose. Tale è l’identità di Dio ed Egli è unico tra tutte le cose. Nessuna delle creature di Dio – siano esse nel genere umano o nel mondo spirituale – può utilizzare alcun mezzo o giustificazione per impersonare o sostituire l’identità e lo stato di Dio, poiché c’è solo uno tra tutte le cose che è in possesso di tale identità, potere, autorità e capacità di governare su tutte le cose: il nostro unico Dio Stesso. Egli vive e Si muove tra tutte le cose; Egli può elevarSi al posto più elevato, su tutte le cose; può umiliare Se Stesso facendoSi uomo, divenendo uno tra coloro che sono di carne e sangue, ponendoSi faccia a faccia con le persone e condividendo la loro buona e cattiva sorte; al tempo stesso, Egli comanda su tutto ciò che esiste e decide del destino di tutto ciò che esiste e in quale direzione si muove; inoltre, Egli guida il destino di tutto il genere umano e la direzione del genere umano. Un Dio come questo dovrebbe essere venerato, obbedito e conosciuto da tutti gli esseri viventi. E così, indipendentemente da quale sia il gruppo e il tipo di genere umano a cui appartieni, credere in Dio, seguire Dio, temere Dio, accettare la legge e le disposizioni di Dio circa il tuo destino è la sola scelta e la scelta necessaria di ogni individuo, di ogni essere vivente. Nell’unicità di Dio, la gente vede che la Sua autorità, la Sua retta indole, la Sua essenza e i mezzi mediante i quali Egli provvede a tutte le cose, sono unici; la Sua unicità determina la vera identità di Dio Stesso e il Suo stato. E così, tra tutte le creature, se un qualsiasi essere vivente del mondo spirituale o tra gli uomini volesse prendere il posto di Dio, ciò sarebbe impossibile, come lo sarebbe tentare di impersonare Dio. Questo è un dato di fatto. Quali sono i requisiti richiesti al genere umano da un Creatore e Sovrano come questo, che possiede l’identità, il potere e lo stato di Dio Stesso? Dovrebbe essere chiaro a tutti voi che vi trovate qui oggi, e dovreste rammentarvelo, ed è molto importante sia per Dio che per l’uomo!
2) I vari atteggiamenti del genere umano nei confronti di Dio
Il modo in cui le persone si comportano nei confronti di Dio decide del loro fato e del modo in cui Dio Si comporta e interagisce con loro. A questo punto, vi darò qualche esempio di come le persone si comportano con Dio. Ascoltiamo alcuni punti sulla correttezza o meno del comportamento e degli atteggiamenti con cui si rapportano con Dio. Consideriamo la condotta delle sette seguenti tipologie di persone:
a. Esiste una tipologia di persone il cui atteggiamento nei confronti di Dio è particolarmente assurdo. Pensano che Dio sia simile a un Bodhisattva o a un sant’uomo di origine umano, che esige che le persone si prostrino tre volte quando si incontrano e che brucino l’incenso dopo avere mangiato. E così, quando nei loro cuori sono grati a Dio per la Sua Grazia e grati a Dio, provano spesso tale impulso. Esse desiderano che il Dio in cui credono oggi possa, come l’essere santo a cui anelano nei loro cuori, accettare che si pratichi nei Suoi confronti il triplice inchino quando ci si incontra e che si bruci l’incenso dopo mangiato.
b. Alcune persone considerano Dio un Budda vivente, capace di liberare dalla sofferenza tutti gli esseri viventi e di salvarli; considerano Dio un Budda vivente capace di salvarle dal mare di afflizione. La fede in Dio di queste persone consiste nell’adorare Dio come un Budda. Sebbene non brucino l’incenso, non si inchinino, né presentino offerte, nei loro cuori il loro Dio è semplicemente un Budda come questo, che chiede loro solo di essere gentili e caritatevoli, di non uccidere alcun essere vivente, non imprechino contro gli altri, vivano una vita all’apparenza onesta e non facciano nulla di male – semplicemente questo. Questo è il Dio nei loro cuori.
c. Alcune persone venerano Dio perché Lo considerano grande o famoso. Per esempio, in qualsiasi modo questa grande persona ami parlare, con qualsiasi tono parli, qualsiasi tipo di parole e di vocabolario usi, qualunque sia il suo tono, il suo modo di gesticolare, qualunque siano le sue opinioni, le sue azioni e il suo atteggiamento, queste persone le imitano tutte, e sono cose che esse devono generare pienamente nel corso della propria fede in Dio.
d. Alcune persone considerano Dio un monarca, sentono che Egli è superiore a qualsiasi altra cosa e nessuno osa offenderLo, e chi lo fa viene penalizzato. Adorano tale monarca perché i monarchi detengono un certo posto nei loro cuori. I pensieri, i modi di fare, l’autorità e la natura dei monarchi, persino i loro interessi e la loro vita personale, sono tutti aspetti che queste persone devono comprendere, questioni e problemi di cui si devono occupare. Dunque, adorano Dio come un monarca. Una simile forma di fede è ridicola.
e. Alcuni hanno una fede particolare nell’esistenza di Dio, una fede profonda e incrollabile. Poiché la loro conoscenza di Dio è superficiale e non hanno molta esperienza della parola di Dio, essi Lo adorano come un idolo. Questo idolo è il Dio dei loro cuori, un qualcosa che devono temere e a cui si devono prostrare, un qualcosa da seguire e imitare. Vedono Dio come un idolo, da seguire per tutta la vita. Imitano il tono con cui Dio parla e imitano esternamente coloro che Gli sono graditi. Fanno spesso cose che sembrano ingenue, pure, oneste e seguono questo idolo persino come un coniuge o un compagno dal quale non si separano mai. Tale è la loro forma di fede.
f. Ci sono persone che, nonostante abbiano letto molte parole di Dio e ascoltato molti discorsi, in cuor loro sentono che il solo comportamento da tenere nei confronti di Dio è essere sempre ossequiosi e servili, o lodare Dio e elogiarLo con modalità che non sono realistiche. Credono che Dio sia un Dio che chiede loro di comportarsi così e che, se non lo fanno, potrebbero provocarne in qualsiasi momento l’ira o peccare contro di Lui, e che, come risultato di tale colpa, Dio li punirebbe. Tale è il Dio dei loro cuori.
g. E poi c’è la maggioranza della gente che trova sostentamento spirituale in Dio. Poiché vivono in questo mondo, sono privi di pace o di felicità e non trovano conforto da nessuna parte. Dopo avere trovato Dio, dopo avere visto e ascoltato la Sua parola, nei loro cuori sono segretamente colmi di gioia e di entusiasmo. Perché? Credono di avere finalmente trovato una condizione che porterà loro felicità, di avere finalmente trovato un Dio che dia loro sostentamento spirituale. Ciò perché, dopo aver accettato Dio e avere cominciato a seguirLo, si sentono felici, le loro vite sono realizzate, non sono più come i non credenti, che camminano come sonnambuli attraverso l’esistenza come animali, e sentono di aver finalmente trovato qualcosa da perseguire nella vita. Così, pensano che questo Dio possa soddisfare il loro bisogno spirituale e portar loro grande felicità, sia nella mente che nello spirito. Senza rendersene conto, divengono incapaci di lasciare questo Dio che dà loro sostentamento spirituale, che porta felicità al loro spirito e a tutta la loro famiglia. Credono che la fede in Dio non serva a nulla altro che recare loro sostentamento spirituale.
Gli atteggiamenti di queste diverse tipologie di persone nei confronti di Dio sono presenti tra di voi? (Sì). Se, nella fede in Dio, in cuore suo c’è qualcuno che nutre uno qualsiasi di questi atteggiamenti, tale persona è in grado di comparire effettivamente davanti a Dio? Se qualcuno ha uno qualsiasi di questi atteggiamenti nel proprio cuore, crede forse in Dio? Crede nell’unico, autentico Dio? Dal momento che non credi nell’unico autentico Dio, in chi credi? Se ciò in cui credi non è l’unico autentico Dio, è possibile che tu creda in un idolo o in una grande uomo o in un Bodhisattva, o che nel tuo cuore veneri Budda. Inoltre, è possibile che tu creda in una persona normale. In sintesi, a causa delle diverse forme di fede della gente e dei loro atteggiamenti nei confronti di Dio, la gente mette il Dio di propria concezione nel proprio cuore, esercita la propria immaginazione nei Suoi confronti, mette attitudini e immaginazioni su Dio fianco a fianco con l’unico autentico Dio, e poi le sostiene perché vengano esaltate. Che cosa significa avere degli atteggiamenti impropri nei confronti di Dio? Significa rigettare il vero e autentico Dio e venerare un falso Dio, e significa che, nel momento stesso in cui si crede in Dio, Lo si rifiuta e ci si oppone a Lui, e si nega l’esistenza del vero Dio. Se le persone continuano ad attenersi a tali forme di fede, quale conseguenze si prospettano per loro? Con quali forme di fede possono avvicinarsi sempre più a soddisfare le richieste di Dio? Al contrario, a motivo delle loro concezioni e immaginazioni, queste persone si allontaneranno sempre più dalla via di Dio, poiché la direzione da loro intrapresa è opposta alla direzione che Dio chiede loro di seguire. Conoscete l’espressione “Andare a sud, puntando il carro verso nord”? Potrebbe essere applicato alla situazione appena descritta. Quando la gente crede in Dio in un modo così ridicolo, allora quanto più strenuamente tu ci provi, più ti allontanerai da Dio. Vi ammonisco pertanto: prima di procedere oltre, dovete discernere se state andando nella giusta direzione. Date uno scopo preciso ai vostri sforzi e assicuratevi di chiedervi: “Il Dio in cui credo è il Sovrano di tutte le cose? Il Dio in cui credo è semplicemente qualcuno che mi garantisce sostegno spirituale? È il mio idolo? Questo Dio in cui credo che cosa chiede da parte mia? Dio approva tutto quello che faccio? Tutto quello che faccio e che mi propongo va nella direzione del proposito di conoscere Dio? È in linea con le richieste che Dio mi fa? Il percorso che sto seguendo è riconosciuto e approvato da Dio? Dio è soddisfatto della mia fede?” Dovresti spesso e a più riprese porti queste domande. Se desideri perseguire la conoscenza di Dio, devi avere una chiara consapevolezza e avere degli obiettivi chiari prima di poter soddisfare Dio.
È possibile che, come risultato della Sua tolleranza, Dio accetti a malincuore questi atteggiamenti impropri di cui ho appena parlato? Potrebbe Dio lodare l’atteggiamento di queste persone? Quali sono le richieste di Dio al genere umano e a coloro che Lo seguono? Vi sono chiari gli atteggiamenti che Egli esige dalle persone? Oggi, ho parlato molto, ho detto molto a proposito dell’argomento di Dio Stesso, così come delle azioni di Dio e di che cosa Egli ha ed è. Sapete ora che cosa Dio desidera ottenere dalle persone? Sai che cosa Dio voglia da te? Fate sentire la vostra voce. Se non avete ancora sufficiente conoscenza dalle vostre esperienze pratiche o se essa è ancora molto superficiale, potete dire qualcosa sulla vostra conoscenza di queste parole. Avete una conoscenza sommaria? Che cosa chiede Dio all’uomo? (Lealtà, obbedienza). Che altro, oltre alla lealtà e all’obbedienza? Anche gli altri fratelli e le altre sorelle potete parlare. (Durante questi numerosi incontri, Dio ha messo in evidenza l’esigenza che noi conosciamo Dio, che conosciamo le Sue opere, che sappiamo che Egli è la fonte di vita di tutte le cose, ed Egli ha chiesto che conosciamo il Suo stato e la Sua identità e il nostro dovere come creature di Dio. Egli ha espresso chiaramente che cosa debba essere oggetto dei nostri sforzi, che cosa Egli richieda da noi, che tipo di persone Gli piacciano e quali Egli detesti). E qual è il risultato finale quando Dio chiede che la gente Lo conosca? (Sanno che Dio è il Creatore, e che le persone sono esseri creati). Quando raggiungono tale conoscenza, che cosa cambia nell’atteggiamento delle persone nei confronti di Dio, nel loro comportamento e modalità di attuazione o nella loro indole della vita? Ci avete mai pensato? Si potrebbe dire che, dopo aver conosciuto Dio e averLo compreso, esse divengano delle brave persone? (La fede in Dio non è il tentativo di diventare una brava persona). E allora che tipo di persona devono essere? (Devono essere creature di Dio qualificate). (Devono essere oneste). Qualcos’altro? (Devono essere persone che obbediscono alle disposizioni di Dio, in grado di venerare e amare Dio). (Devono avere coscienza e buon senso, ed essere in grado di obbedire realmente a Dio). E che altro? (Dopo essere giunte a conoscere realmente e correttamente Dio, siamo in grado di comportarci verso Dio in quanto tale, sapremo per sempre che Dio è Dio, che siamo creature, che dobbiamo venerare Dio e restare saldi nella nostra posizione). Benissimo! Sentiamo qualcun altro. (Gli incontri con Dio ci permettono di conoscere l’autorità di Dio nel Suo governo su tutte le cose, ci permettono di riconoscere che Egli è il sovrano di tutte le cose, così da obbedire di buon grado di adattarci al contesto che Dio prepara per ciascuno di noi ogni giorno, e obbedire di buon grado di svolgere il compito assegnatoci da Dio). (Noi conosciamo Dio e siamo in ultima istanza in grado di essere persone che obbediscono realmente a Dio, che temono Dio ed evitano il male). Giusto!
3) L’atteggiamento che Dio chiede all’umanità nei Suoi confronti
In realtà, Dio non è molto esigente nei confronti del genere umano o, almeno, Egli non è esigente come la gente immagina che sia. Senza le dichiarazioni di Dio e senza alcuna espressione della Sua indole, delle Sue opere o parole, vi risulterebbe estremamente difficile conoscere Dio, poiché le persone dovrebbero intuire il significato e le intenzioni di Dio, cosa davvero difficile. Ma a proposito dello stadio finale della Sua opera, Dio ha pronunciato molte parole, ha svolto un’enorme mole di lavoro e ha fatto molte richieste all’uomo. Nelle Sue parole e nello svolgimento della Sua enorme mole di lavoro, Egli ha informato le persone di ciò che Egli gradisce, di ciò che Egli odia e di che tipo di individui debbano essere. Dopo avere compreso tali cose, nel loro cuore la gente dovrebbe avere una definizione precisa delle richieste di Dio, poiché non crede in Dio in modo vago e astratto, e non crede più nel Dio vago, né segue Dio in modo vago e astratto; invece, le persone sono in grado di ascoltare le parole di Dio, sono in grado di comprendere le norme delle Sue richieste e rispettarle, e Dio usa il linguaggio del genere umano per dire alle persone tutto ciò che devono sapere e comprendere. Oggi, se le persone sono ancora inconsapevoli delle richieste di Dio nei loro confronti, di che cosa Dio sia, del perché credano in Dio e di come dovrebbero credere in Dio e comportarsi nei Suoi confronti, allora c’è un problema. Proprio ora ognuno di voi ha parlato di un aspetto; siete consapevoli di alcune cose, sia specifiche che generiche. Io, però, desidero comunicarvi le richieste corrette, complete e specifiche di Dio al genere umano. Si tratta solo di poche parole, molto semplici. Forse le conoscete già. Le corrette richieste che Dio rivolge all’umanità e a coloro che Lo seguono sono le seguenti. Dio richiede cinque cose a coloro che Lo seguono: vera fede, sequela leale, obbedienza assoluta, vera conoscenza e timore sincero.
In queste cinque cose, Dio richiede che le persone non Lo mettano più in dubbio, che non Lo seguano con l’immaginazione o con punti di vista astratti; non devono seguire Dio con supposizioni o concezioni. Dio richiede che tutti coloro che Lo seguono lo facciano lealmente e non a malincuore o superficialmente. Quando Dio ti fa una qualsiasi richiesta o ti mette alla prova, ti giudica, ti affronta e ti pota o ti disciplina o ti percuote, dovresti esserGli assolutamente obbediente. Non dovresti chiederGli il motivo, o porre condizioni, e ancor meno dovresti criticare le motivazioni. La tua obbedienza deve essere assoluta. Conoscere Dio è l’ambito in cui la gente è più carente. Spesso attribuisce a Dio affermazioni, dichiarazioni e parole che non hanno relazione con Lui, credendo che tali parole siano definizioni assolutamente precise della conoscenza di Dio. Le persone poco sanno che queste affermazioni, frutto dell’immaginazione della gente, i loro ragionamenti, il loro intelletto, non hanno la benché minima relazione con l’essenza di Dio. Pertanto, voglio dirvi che, nella conoscenza che Dio auspica che le persone acquisiscano, Egli non Si limita a chiedere che tu riconosca Dio e la Sua parola, ma anche che la conoscenza di Dio sia corretta. Sebbene tu non possa dire che una sola frase, o benché tu sia solo vagamente consapevole, questa consapevolezza, pur limitata, è corretta e vera e compatibile con l’essenza di Dio Stesso. Poiché Dio detesta le lodi e gli encomi irrealistici e inappropriati che Gli rivolge la gente. A maggior ragione, Egli odia che le persone Lo trattino come se fosse inconsistente come l’aria. Egli odia quando, durante la discussione di argomenti riguardanti Dio, la gente parla con leggerezza, a ruota libera e senza esitazione, in qualsiasi modo le passi per la testa; inoltre, odia coloro che credono di conoscere Dio e si vantano di conoscere Dio, discutendo di Dio senza restrizioni o riserve. L’ultimo di questi cinque requisiti è il timore sincero. Questa è l’ultima richiesta di Dio a tutti coloro che Lo seguono. Quando qualcuno ha una conoscenza di Dio corretta e autentica, è in grado di temere effettivamente Dio e di fuggire il male. Tale timore viene dal profondo del loro cuore, ed è spontaneo e non dovuto al fatto che Dio abbia esercitato pressione su di loro. Dio non chiede che tu faccia dono di un bell’atteggiamento, o di una condotta o di un comportamento esteriore nei Suoi confronti; invece, Egli ti chiede di nutrire timore e paura nei Suoi confronti dal profondo del tuo cuore. Tale timore è il risultato di cambiamento di indole nella tua vita, a motivo della tua conoscenza di Dio, della tua comprensione delle opere di Dio, a motivo della tua comprensione dell’essenza di Dio e poiché hai riconosciuto il fatto di essere una creatura di Dio. Pertanto, il Mio scopo nell’usare il termine “sincero” per definire il timore in questo caso è perché il genere umano comprenda che il timore della gente per Dio deve sgorgare dal profondo del cuore.
Considerate ora quei cinque requisiti: c’è qualcuno di voi che è in grado di conseguire i primi tre? Per essi intendo la vera fede, la sequela leale e l’obbedienza assoluta. C’è nessuno di voi in grado di conseguirle? So che se dicessi tutte e cinque, sicuramente nessuno di voi ce la farebbe; ma le ho ridotte a tre. Pensate al fatto di averle conseguite o meno. La “vera fede” è facile da ottenere? (No). Non è facile, perché le persone spesso mettono Dio in questione. La “sequela leale” è facile da ottenere? (No). A che cosa si riferisce il termine “leale”? (Al fatto di non essere esitanti, bensì entusiasti). Sì, non essere esitanti, bensì entusiasti. Avete fatto centro! Allora, siete capaci di soddisfare tale requisito? Dovete impegnarvi molto, poiché sinora non avete ancora conseguito tale requisito! E che Mi dite dell’“obbedienza assoluta”? L’avete raggiunta? (No). Non l’avete raggiunta, neppure questa. Siete spesso disobbedienti, ribelli, spesso non ascoltate, non desiderate obbedire o non volete sentire. Questi sono i tre requisiti fondamentali soddisfatti dalle persone che seguono il proprio ingresso nella vita, ma non ancora da voi. Pertanto, al momento, avete forse un grande potenziale? Oggi, avendo sentito pronunciare queste parole, vi sentite in ansia? (Sì!) È giusto che vi sentiate in ansia, e Io Mi sento ansioso per voi! Non entrerò nel merito degli altri due requisiti; senza dubbio, nessuno è in grado di ottenerli. Siete in ansia. Dunque, avete stabilito quali sono i vostri obiettivi? Quali obiettivi, verso quale direzione, dovreste indirizzare, concentrare i vostri sforzi? Avete un qualche obiettivo? (Sì). Qual è il vostro obiettivo? DiteMelo. (Perseguire la verità, perseguire la conoscenza di Dio dentro la Sua parola, e in ultima istanza conseguire il timore e l’obbedienza nei confronti di Dio). Lasciate che ve lo dica apertamente: quando conseguirete questi cinque requisiti, avrete soddisfatto Dio. Ognuno di loro è un indicatore, un indicatore dell’ingresso nella vita da parte delle persone che hanno raggiunto la maturità e il relativo obiettivo finale. Se anche prendessi in esame uno solo di tali requisiti per parlarne nel dettaglio ed esigerlo da voi, non sarebbe facile da conseguire; la gente deve sottoporsi a un grado di difficoltà e mettere in atto determinati sforzi. E che tipo di mentalità dovreste avere? Dovrebbe essere identica a quella di un malato di cancro in attesa di entrare in sala operatoria. Perché dico questo? Se desideri credere in Dio, raggiungere Dio e guadagnare la Sua soddisfazione, allora, se non sopporti un determinato grado di pena o non metti in atto un certo sforzo, non sarai in grado di ottenere tali cose. Hai ascoltato molti discorsi, ma il fatto di averli sentiti, non significa che tu li abbia fatti tuoi; devi assorbire e trasformare tutto ciò in qualcosa che ti appartenga, devi includerlo nella tua vita, portarlo dentro la tua esistenza, permettendo a queste parole e a questi discorsi di guidarti nel corso di tutta la vita e darle un valore esistenziale e un significato; e quindi sarà valsa la pena che tu abbia ascoltato queste parole. Se le parole che dico non apportano alcun cambiamento alla tua vita, o un qualche valore alla tua esistenza, allora non c’è motivo di ascoltarle. Lo capite, vero? Una volta inteso ciò, il resto sta a voi. Dovete mettervi al lavoro! Dovete essere onesti in ogni cosa! Non trastullatevi: il tempo vola via! La maggior parte di voi crede già da più di dieci anni. Volgete lo sguardo a questi dieci anni e più di fede: quanto siete progrediti? E quanti decenni di questa vita vi sono rimasti? Non resta molto tempo; qualsiasi cosa tu faccia, non dire che nella Sua opera Dio resta ad aspettarti e ti riserva delle opportunità. Dio non tornerà assolutamente indietro a rifare lo stesso lavoro. Puoi rovesciare gli ultimi dieci anni? Ogni giorno che passa e a ogni passo che fai, i giorni a tua disposizione si accorciano di un giorno, diminuiscono di un giorno, non è vero? Il tempo non si ferma per nessuno! Trarrai guadagno dalla fede in Dio se ti avvicini a essa come alla cosa più grande della tua vita, più importante del cibo, degli abiti, o di qualsiasi altra cosa! Se hai fede solo quando hai tempo e non sei in grado di dedicare tutta la tua attenzione alla fede, se hai sempre da fare e tergiversi, allora non guadagnerai nulla. Lo capite, vero? Per oggi terminiamo qui! Ci vediamo la prossima volta! (Siano rese grazie a Dio!)
15 febbraio 2014

Nessun commento:

Raccomandazione di più

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Archivio blog