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21 maggio 2019

Salvati solo dalla fede? Cosa vuol dire essere salvati?

Traduzione di Stefania Madalina Baetii
Domanda: la Bibbia dice: “infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati” (Romana 10: 10). Siamo stati salvati attraverso la nostra fede in Gesù Cristo. Ricordate: Una volta salvati, salvati per sempre. Quando Lui arriverà, entreremo nel Regno dei Cieli.
Risposta: “Una volta salvata, una persona è salvata per sempre. Ed entrerà nel Regno dei Cieli”. È così che interpretiamo noi l’opera di Dio. Ma questo è completamente contro la parola di Dio. Il Signore Gesù non ha mai detto che qualcuno può entrare nel Regno dei Cieli dopo essere stato salvato dalla fede, ma che solo colui che compie la volontà del Padre dei cieli vi entrerà. Solo la parola di Gesù è l’autorità e la verità. L’immaginazione dell’uomo non è la verità, non è lo standard per entrare nel Regno dei Cieli. Noi diciamo di essere “salvati dalla fede”. Ma “essere salvati” vuol dire solo che i nostri peccati sono perdonati; non saremo condannati o puniti con la morte dalla legge. Questo non vuol dire che possiamo seguire la via del Signore, liberarci dal peccato e diventare santi, né che possiamo entrare nel Regno dei Cieli. Siamo perdonati dai nostri peccati “con la fede”, ma la natura peccatrice rimane ancora. Possiamo ancora peccare e resistere a Dio, vivendo in un cerchio vizioso di peccati e confessioni. Come potrebbero tali persone entrare nel Regno dei Cieli? La Bibbia dice che non c’è uomo che vedrà il Signore senza santità. Che un peccatore abituale possa entrare nel Regno dei Cieli è una cosa contraria alla vera situazione del Regno dei Cieli. Osiamo forse dire che nel Regno dei Cieli ci sono peccatori abituali, sudici e corrotti? Abbiamo mai sentito di una persona sudicia e malvagia nel Regno dei Cieli? Il Signore è giusto e santo. Lascerebbe mai un peccatore abituale nel Regno dei Cieli? Una volta, Gesù ha detto, “In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34-35). Quindi, le persone confinate nel peccato e che non sono sante non possono entrare nel Regno dei Cieli. Se potrebbero entrare perché sono salvate dalla fede, allora perché il Signore Gesù avrebbe detto “Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che ène’ cieli”? Perché ha detto che avrebbe separato le pecore dalle capre e la zizzania dal grano? Dunque, “entrare nel Regno dei Cieli dopo essere stati salvati dalla fede” è un’affermazione insostenibile. Questo punto di vista contraddice le parole del Signore Gesù!
Fonte: Investigare la Bibbia

Domanda 2: Voi testimoniate che Dio Si è incarnato ed è diventato il Figlio dell’uomo per svolgere l’opera di giudizio degli ultimi giorni; eppure, la maggior parte dei pastori religiosi e degli anziani afferma che il Signore farà ritorno tra le nubi, e si basa in particolar modo sui seguenti versi della Bibbia: “Questo Gesù … verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo” (Atti 1:11). “Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà” (Apocalisse 1:7). E in più, i pastori religiosi e gli anziani ci insegnano anche che un Signore Gesù che non arrivi tra le nubi è falso e deve essere abbandonato. Quindi non siamo sicuri che questa opinione sia conforme alla Bibbia: è corretto accettarla come verità o no?

Risposta:
Quando si tratta di aspettare la discesa del Signore tra le nubi, non dobbiamo far affidamento sulle nozioni e sulle fantasie dell’uomo! I farisei commisero un enorme errore nell’attendere l’arrivo del Messia. Essi utilizzarono esattamente le nozioni e le fantasie dell’uomo per giudicare il Signore Gesù che era già arrivato. Alla fine, inchiodarono il Signore Gesù alla croce. Non è forse un fatto, questo? L’attesa dell’arrivo del Signore è così semplice come pensiamo? Se il Signore ritornasse e operasse tra gli esseri umani, come aveva fatto il Signore Gesù incarnato, e nessuno di noi Lo riconoscesse, allora anche noi Lo giudicheremmo e condanneremmo, come avevano fatto i farisei, e Lo inchioderemmo ancora una volta alla croce? Questa è una possibilità? Il Signore Gesù profetizzò che sarebbe tornato e proferì molte parole al riguardo, ma noi ci aggrappiamo soltanto alla profezia secondo la quale il Signore discenderà tra le nubi e non cerchiamo, né approfondiamo, altre più importanti profezie pronunciate dal Signore. Questo rende facile incamminarsi sul sentiero sbagliato e venire abbandonati dal Signore! In realtà, nella Bibbia non vi è solo la profezia della “discesa tra le nubi”. Vi sono anche molte altre profezie, come quella secondo la quale il Signore verrà come un ladro e discenderà in segreto. Ad esempio, Apocalisse 16:15, “Ecco, io vengo come un ladro” Matteo 25:6, “E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro!”. E Apocalisse 3:20, “Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco”. Tutte queste profezie si riferiscono a Dio che diviene carne come Figlio dell’uomo e alla discesa in segreto. “Come un ladro” si riferisce alla venuta silenziosa e in segreto. Non sapremo che Egli è Dio, nemmeno se Lo vedremo e Lo sentiremo, proprio come avvenne quando il Signore Gesù apparve e svolse la Sua opera durante la Sua incarnazione come Figlio dell’uomo. Esteriormente, il Signore Gesù era solo un comune Figlio dell’uomo e nessuno sapeva che fosse Dio, il che è il motivo per cui il Signore Gesù usò l’analogia “come un ladro” per l’apparizione e l’opera del Figlio dell’uomo. Questo è davvero appropriato! Coloro che non amano la verità, indipendentemente da come Dio nella carne parli o operi, o da quante verità esprima, non la accettano. Al contrario, trattano Dio incarnato come una persona normale, Lo condannano e abbandonano. Ecco perché il Signore Gesù profetizzò che al Suo ritorno: “Perché com’è il lampo che balenando risplende da un’estremità all’altra del cielo, così sarà il Figliuol dell’uomo nel suo giorno. Ma prima bisogna ch’e’ soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione” (Luca 17:24-25). In base alla profezia del Signore, il Suo ritorno dovrà essere “la venuta del Figlio dell’uomo”. “Figlio dell’uomo” si riferisce a Dio Si fatto carne, non al corpo spirituale del Signore Gesù risorto che discende tra le nubi per apparire pubblicamente davanti a tutti. Per quale ragione? Pensiamoci su. Se fosse il corpo spirituale del Signore Gesù risorto a discendere pubblicamente tra le nubi, la cosa sarebbe incredibilmente potente e sconvolgerebbe il mondo. Tutti cadrebbero a terra e nessuno oserebbe opporre resistenza. In quel caso, il Signore Gesù ritornato sopporterebbe ancora molte sofferenze per venire poi rifiutato da questa generazione? Assolutamente no. Ecco perché il Signore Gesù profetizzò che il Suo ritorno dovrà essere “la venuta del Figlio dell’uomo” e “come un ladro”. In realtà, si riferisce a Dio incarnato come Figlio dell’uomo che arriva in segreto.

20 maggio 2019

Lodi di oggi "Solo chi brama di cercare la verità vedrà Dio"

Solo chi brama di cercare la verità vedrà Dio

Dio oggi ha compiuto un'opera nuova che forse tu non accetterai: ti sembrerà strano, ma Dio ti chiede di non rivelare e non mostrare il tuo vero io. Cercare la verità litigando a nulla ti porterà. Solo cercando con calma, il successo si otterrà. Perché solo chi ha fame e sete di giustizia di fronte a Dio la verità otterrà. Solo chi è davvero devoto, illuminato sarà e da Lui guidato sempre sarà, e da Lui guidato sempre sarà.

19 maggio 2019

La parola dello Spirito Santo - Devi ricercare la via per essere in armonia con Cristo (Estratto)

Dio Onnipotente dice: “Gli esseri umani, che sono stati corrotti, vivono tutti nella trappola di Satana, vivono nella carne, vivono nei desideri egoistici, e non ce n’è nemmeno uno fra loro che sia in armonia con Me. Alcuni dicono di essere in armonia con Me, ma tutti adorano idoli vaghi. Sebbene riconoscano la santità del Mio nome, percorrono un cammino che procede in senso contrario a Me, e le loro parole sono colme di arroganza e di un’eccessiva sicurezza di sé, perché in fondo sono tutti contro di Me e non sono in armonia con Me. […]

18 maggio 2019

La parola di Dio "Lavoro e ingresso (5)"

Oggi tutti voi sapete che Dio sta conducendo le persone sulla retta via della vita, che sta guidando l’uomo affinché muova il passo successivo verso un’altra era, affinché trascenda questa vecchia epoca oscura, fuori dalla carne, lontano dall’oppressione delle forze delle tenebre e dall’influsso di Satana, cosicché ogni singola persona possa vivere in un mondo di libertà. Per un bellissimo domani, e cosicché domani la gente possa essere più coraggiosa nei suoi passi, lo Spirito di Dio pianifica ogni cosa per l’uomo e, affinché egli abbia un godimento più grande, Dio dedica tutti i Suoi sforzi nella carne alla preparazione del suo percorso futuro, accelerando l’arrivo del giorno cui l’uomo anela. Che tutti voi possiate far tesoro di questo bellissimo momento; non è impresa facile unirsi a Dio. Pur non avendoLo mai conosciuto, vi siete già uniti a Lui molto tempo fa. Se solo tutti potessero ricordare per sempre quei giorni bellissimi ma fugaci e fare di essi i loro preziosi averi sulla terra! L’opera di Dio è stata rivelata all’uomo molto tempo fa ma, poiché il cuore delle persone è troppo complicato e poiché non hanno mai avuto alcun interesse nei suoi confronti, è rimasta in sospeso sulle sue fondamenta originali. I pensieri, le concezioni e la visione mentale degli uomini, sembrerebbe, rimangono antiquati, tanto che la visione mentale di molti di loro assomiglia a quella dei primitivi dei tempi antichi e non è cambiata minimamente. Di conseguenza, le persone sono ancora perplesse e confuse riguardo all’opera compiuta da Dio. Sono ancora più confuse riguardo a ciò che esse fanno e a ciò in cui devono entrare. Queste cose causano tremende difficoltà all’opera di Dio e impediscono alla vita delle persone di andare avanti. Per l’essenza dell’uomo e per la causa ultima dell’attuale povertà della sua levatura, le persone sono fondamentalmente incapaci di afferrare queste cose e non le considerano mai importanti. Se desiderate progredire nella vita, dovete iniziare a prestare attenzione ai dettagli della vostra esistenza, afferrandoli a uno a uno per controllare il vostro ingresso nella vita, per trasformare completamente il cuore di ciascuno di voi e per risolvere i problemi – che vi affliggono – del vuoto nei vostri cuori e dell’esistenza stantia e tetra, cosicché ognuno di voi si rinnovi dall’interno e goda davvero di una vita elevata, trascendente e libera. Lo scopo è che ciascuno di voi sia in grado di prendere vita, di ravvivarsi nello spirito e di arrivare a possedere le sembianze di un essere vivente. Tra tutti i fratelli e le sorelle con cui entrate in contatto, ce n’è raramente qualcuno che sia vibrante e fresco. Sono tutti simili ad antichi uomini scimmia, ingenui e stupidi, palesemente senza alcuna prospettiva di sviluppo. Ancora peggio, i fratelli e le sorelle con cui sono entrato in contatto erano rozzi e incivili come selvaggi delle montagne. Non conoscono le buone maniere, né tantomeno le norme di comportamento basilari. In molti casi si tratta di giovani sorelle che, pur sembrando intelligenti e belle, e pur essendo diventate graziose come fiori, si agghindano ancora in modo “alternativo”. I capelli di una sorella[a] le coprono tutta la faccia, nascondendo completamente gli occhi. Benché i lineamenti del viso siano puliti e decorosi, l’acconciatura è ripugnante, trasmette una sensazione strana, come se essa fosse la criminale numero uno in un centro di detenzione minorile. I suoi occhi, limpidi e luminosi come smeraldi nell’acqua, sono controbilanciati dall’abbigliamento e dall’acconciatura, che li fanno sembrare due fanali, scorti all’improvviso in una notte completamente buia, mentre lampeggiano a intermittenza con un bagliore accecante capace di instillare il terrore nel cuore degli uomini, eppure pare anche che essa si nasconda intenzionalmente da qualcuno. Quando la incontro, sta sempre escogitando modi per allontanarsi dalla “scena”, come un assassino che ha appena ucciso qualcuno e, temendo di essere scoperto, è costantemente schivo; analogamente, è simile anche agli africani neri[1] che sono schiavi da generazioni e che non riescono mai ad alzare la testa davanti agli altri. Per migliorare questo spettro di comportamenti, via via fino al modo in cui queste persone si vestono e si pettinano, occorrerebbero diversi mesi di lavoro.

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