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9 maggio 2018

Ho appena cominciato a percorrere la retta via della vita

Shi Han Provincia di Hebei

Sono nata in una famiglia contadina povera. Sin dall’infanzia sono sempre stata giudiziosa, nel senso che non litigavo con gli altri bambini e obbedivo ai miei genitori e questo, agli occhi degli adulti, mi rendeva una tipica “brava bambina”. Altri genitori erano tutti assai invidiosi dei miei genitori, e dicevano che erano fortunati ad avere una figlia così brava. E proprio così, sono cresciuta ascoltando ogni giorno complimenti dalle persone che mi circondavano. Quando ero alle scuole elementari il mio profitto scolastico era particolarmente buono, e conquistavo sempre il primo posto negli esami. Una volta ricevetti il massimo dei voti in un concorso per componimenti organizzato dalla mia città, facendo onore alla mia scuola. Il dirigente scolastico non solo mi conferì un premio e un diploma, ma mi fece anche i complimenti davanti all’intera scuola, invitando gli alunni a imparare da me. All’improvviso divenni la “celebrità” della scuola, e i miei compagni di classe perfino mi soprannominarono “generale imbattibile”. I complimenti dei miei insegnanti, l’invidia dei compagni di classe e l’amore sviscerato dei miei genitori mi infondevano nel cuore un senso di superiorità e davvero gioivo della sensazione di essere ammirata da tutti. Di conseguenza, era mia ferma convinzione che la massima gioia della vita fosse l’ammirazione degli altri e che la sensazione di felicità provenisse dall’elogio altrui. Segretamente mi dicevo: per quanto possa essere difficile e faticoso, devo diventare una persona di fama e prestigio e non essere mai guardata dall’alto in basso dagli altri. Da allora in avanti, sentenze come “l’uomo lascia dietro di sé il proprio nome, come l’oca emette il suo grido ovunque voli” e “gli uomini devono sempre sforzarsi di essere migliori dei loro contemporanei” divennero le massime della mia vita.

Nell'Età del Regno Dio perfeziona l'uomo attraverso le parole




Nell'Età del Regno Dio perfeziona l'uomo attraverso le parole

Un inno delle parole di Dio


I
In quest'era, Dio farà sì che voi tutti pratichiate la Sua verità, che tutti pratichiate la Sua parola e Lo amiate con il cuor. La parola di Dio è la base della loro vita. I loro cuori temono Dio. Praticando la Sua parola, regneranno con Dio. Solo la parola di Dio dà la vita all'uom. Solo la parola di Dio gli dà luce, indicando la via della pratica. Ciò è più vero nell'Età del Regno.

8 maggio 2018

Il sentiero per la purificazione

Christopher, Filippine

Mi chiamo Christopher e sono un pastore di una Chiesa famiglia delle Filippine. Nel 1987 venni battezzato e ritornai al Signore Gesù. Per grazia del Signore, nel 1996 divenni pastore della Chiesa locale. In quel periodo, oltre che in molti luoghi delle Filippine, predicai anche in posti come Hong Kong e la Malesia. Grazie all’opera e alla guida dello Spirito Santo, sentivo di avere un’energia inesauribile nel mio lavoro per il Signore e un flusso di parole incessante nei miei sermoni. Andavo spesso a dare sostegno ai fratelli e alle sorelle, quando si sentivano deboli e pessimisti. A volte, i membri della loro famiglia che non credevano nel Signore mi erano ostili, eppure io riuscivo a essere tollerante e paziente e a non perdere la fede nel Signore, e credevo che il Signore potesse cambiarli. Quindi, sentivo di essere molto cambiato, da quando credevo nel Signore. Tuttavia, a partire dal 2011, ho smesso di sentire l’opera dello Spirito Santo così intensamente. Lentamente, non ho più avuto nuove illuminazioni per i miei sermoni, né ho avuto la forza di liberarmi dal vivere nel peccato. Non riuscivo a non arrabbiarmi con mia moglie e mia figlia e a non dar loro una lezione, a causa del mio caratteraccio, quando vedevo che non si comportavano come desideravo. Sapevo che ciò non si conciliava con la volontà del Signore, ma spesso non riuscivo a controllarmi. Mi sentivo particolarmente angosciato per questo. Allo scopo di liberarmi da una vita scandita dal peccato e dalla confessione, mi sono impegnato maggiormente nella lettura della Bibbia, nel digiuno e nella preghiera, e ho trovato pastori spirituali dappertutto, per cercare e valutare insieme una soluzione. Ma tutti i miei sforzi erano vani e non cambiavano il mio vivere nel peccato, né l’oscurità nella mia anima.

La storia di Xiaozhen vince il premio per il miglior film sperimentale straniero al Film Festival


"La storia di Xiaozhen", un musical della Chiesa di Dio Onnipotente, è stato oggetto di grande attenzione e apprezzamento sin dalla sua uscita nel 2015, risultando vincitore di svariati riconoscimenti in festival del cinema internazionali. Nell'ottobre del 2017 il film ha ricevuto nove premi al Virginia Christian Film Festival, tra cui "Migliore regia", "Miglior film" e "Migliore colonna sonora". "La storia di Xiaozhen" si è distinto ancora una volta in occasione del KaPow Intergalactic Film Festival degli Stati Uniti, vincendo il premio come miglior film straniero. Questa è l'ottava volta che il film riceve un riconoscimento in un festival internazionale del cinema.

7 maggio 2018

Avendo adempiuto al mio dovere, mi è stata concessa l’immensa salvezza di Dio

Hong Wei, Beijing 15 agosto 2012

Il 21 luglio 2012 cominciò a cadere una forte pioggia. Casualmente, quel giorno avevo un compito da svolgere; quindi, al termine del nostro incontro, vedendo che aveva un po’ schiarito, mi precipitai a casa in bicicletta. Solo quando imboccai la strada principale, mi resi conto che l’acqua stava scendendo dalla montagna come una cascata e che la strada era talmente coperta da acqua piovana da non riuscire più a distinguerne chiaramente la superficie. Questo spettacolo mi spaventò un poco, quindi in cuor mio chiamai con insistenza: “Dio! Ti supplico di darmi fede e coraggio. Questo è il momento in cui Tu vuoi che io renda testimonianza. Se Tu permetti che io venga trascinato via dalla corrente, allora in ciò vi sono comunque le Tue buone intenzioni. Sono disposto a sottomettermi alla Tua orchestrazione e alle Tue disposizioni”. Dopo aver così pregato, diventai più calmo; non mi sentivo più così spaventato e affrontai la tempesta di petto lungo tutto il tragitto verso casa. Chi avrebbe mai potuto immaginare che mi attendeva un pericolo ben più grande? Sulla strada verso casa vi era un pendio molto scosceso. A causa dell’asfalto appena posato e dell’acqua che travolgeva il pendio, in discesa i due freni anteriori della mia bicicletta non funzionavano. Ai piedi della collina vi era una bretella che portava alla National Route 108 e, all’altro lato, una fila di alberi. Oltre, c’era la corrente principale del fiume; se non fossi stato capace di ridurre la velocità, non mi sarebbe rimasta altra scelta che schiantarmi su quegli alberi, e c’era persino l’eventualità che cadessi nel fiume. Le conseguenze di ciò… Pensai tra me e me: “Ora sono spacciato!” Proprio mentre stavo pensando a questo, all’improvviso una forza proveniente da chissà dove mi sbalzò dalla bicicletta. L’inerzia della bicicletta mi trascinò via con sé e non si fermò fino a quando non arrivai all’incrocio ai piedi della collina. Proprio in quel momento due vetture mi superarono, l’una a fianco all’altra, proprio di fronte. Erano così vicine! Per fortuna, proprio nel mezzo di quella crisi, Dio mi aveva salvato.

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