di Xinyi, provincia dello Shaanxi
Tempo fa, quando andavo in Chiesa per le riunioni, sentivo spesso i capi e i collaboratori dire che alcuni fratelli e sorelle, dopo aver condiviso con me, diventavano negativi, deboli, e mancavano della motivazione per proseguire nella loro ricerca. Altri sentivano la fede in Dio come una sfida troppo grande e Lo fraintendevano. Alcuni dicevano di essere stati bene prima di incontrarmi, mentre, dopo avermi vista, si sentivano estremamente a disagio e sotto pressione… All’udire ciò mi si spezzò il cuore, e mi sentii terribilmente offesa: ogni volta che mi recavo a condividere con loro rimanevo per diversi giorni e, per risolvere i loro problemi, vagliavo ogni capitolo e citavo innumerevoli passaggi della parola di Dio, parlando fino a seccarmi la bocca e pensando per tutto il tempo che i miei sforzi stessero dando buoni risultati. Non avrei mai immaginato che le cose sarebbero andate in quel modo. Perché era accaduta una cosa simile? Avevo questa domanda in mente mentre pregavo Dio: “O Dio, sono di certo in difetto per ciò che è accaduto, ma non ho idea di dove abbia sbagliato. Ti chiedo di guidarmi, così che io possa guadagnare maggiore consapevolezza delle mie mancanze. Attenderò di buon grado di ricevere la Tua illuminazione”.
