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19 luglio 2018

L’importanza del coordinamento nel servizio

MeiJie Città di Jinan, Provincia di Shandong

Dopo aver riportato l’amministrazione della chiesa alla sua forma originale, è stata istituita la collaborazione per i leader di ogni livello della famiglia di Dio. A quel tempo, pensavo che fosse un buon accordo: ero di modesta levatura morale e avevo una grande mole di lavoro; avevo davvero bisogno di un collaboratore che mi aiutasse a completare lavori di tutti i tipi nella mia regione.
Di conseguenza, io e la sorella che era diventata la mia collaboratrice abbiamo cominciato insieme a svolgere i lavori pastorali nella chiesa. Tuttavia, a poco a poco, ho notato che costei non agiva secondo la mia volontà e ha avuto inizio la resistenza nel mio cuore: “Nonostante sia un po’ più impegnata quando lavoro da sola, va bene lo stesso e ricercare un collaboratore sarebbe davvero una seccatura. Se le lasciassi svolgere parte del lavoro, e questo non fosse all’altezza, allora preferirei farlo da sola. Se non le lasciassi svolgere il lavoro, beh, lei è la mia collaboratrice. …” Così la resistenza si espandeva sempre più nel mio cuore, fino a quando, un giorno, non sono più riuscita a trattenermi e ho perso le staffe: “Come puoi essere così stupida? Sei stata una leader per molti anni, come puoi non essere ancora capace di fare un buon lavoro? Perché non riesci nemmeno a capire o a rispondere?” … Una volta terminato, mi sono sentita malissimo, veramente colpevole. Ho pensato tra me e me: “La mia situazione è irregolare?”. Quindi, nella mia ricerca, sono giunta al cospetto di Dio e ho letto le Sue parole che recitavano: “Oggi le condizioni perché voi operiate insieme armoniosamente sono simili a ciò che Jahvè esigeva dagli israeliti perché Lo servissero. Altrimenti è meglio che poniate fine al vostro servizio. Poiché siete persone che servono Dio in prima persona, come minimo dovreste essere in grado di essere fedeli e obbedienti al vostro servizio ed essere capaci di imparare le lezioni in modo pratico. … Non vi sognate minimamente di studiare o di prendere parte a una lezione pratica di tal genere, e parlate ancora di servire Dio! … Se voi che coordinate il lavoro nelle chiese non imparate gli uni dagli altri e non comunicate, rimediando reciprocamente ai vostri punti deboli, da dove potrete imparare le lezioni? In qualsiasi cosa vi imbattiate, dovreste condividere gli uni con gli altri, affinché la vostra vita ne tragga beneficio” (“Servite come fecero gli israeliti” in La Parola appare nella carne). In seguito, nella comunicazione dell’uomo ho letto questo: “Vi sono alcune persone che non sono in grado di coordinarsi con nessun altro mentre adempiono al proprio dovere. Nessuno può avvicinarsi a loro e ciò ne rivela l’arroganza e la presunzione, la mancanza di senno umano, il fatto che non siano consapevoli di se stesse e che guardino gli altri dall'alto in basso. Questo non è forse deplorevole? L’indole di costoro non cambia affatto e non è facile determinare se possano essere salvati da Dio. Le persone che conoscono veramente se stesse sanno trattare gli altri in maniera appropriata, senza essere troppo critiche; inoltre, possono aiutarli e sostenerli pazientemente, farli sentire cari e amati; riescono ad avere dei rapporti corretti. Sono persone dotate di umanità e solo queste sono devote a Dio, possono vivere in armonia con gli altri e adempiere adeguatamente al loro dovere” (La condivisione del Fratello). In combinazione con queste parole di Dio e l’estratto dalla comunicazione dell’uomo, ho esaminato me stessa con attenzione e ho capito di non aver compreso la volontà di Dio nella decisione della Sua famiglia di introdurre dei collaboratori per i leader di ogni livello. In più, non avevo messo in pratica la verità del coordinamento armonico, né vi ero entrata. Uno dei motivi per cui la famiglia di Dio aveva disposto dei collaboratori per noi, era che la nostra levatura morale era troppo ridotta e la nostra comprensione di tutti gli aspetti della verità troppo limitata. Non potevamo farci carico di tutto il lavoro della chiesa da soli. Con l’aiuto di un collaboratore, potevamo completare l’opera della chiesa in maniera più soddisfacente nonché evitare la resistenza a Dio lavorando da soli, facendo tutto ciò che volevamo e affidandoci alla nostra volontà nel servizio a Dio. Un altro motivo consisteva nel fatto che potevamo esercitarci meglio nell'accedere alla verità dell’umanità comune, in modo da poter avere una comunione con i collaboratori e imparare gli uni dagli altri. Ciò è estremamente proficuo per il lavoro della chiesa, così come per l’ingresso nella nostra vita personale, e mi ha fatto capire che il coordinamento armonico nel nostro servizio è davvero cruciale per il lavoro della chiesa e per l’ingresso nella nostra vita personale! Tuttavia, in questo non avevo cercato affatto la volontà di Dio. Non avevo prestato attenzione a quali lezioni pratiche avrei potuto imparare attraverso tale coordinamento. Mi limitavo a collaborare di malavoglia con le sorelle secondo quanto disposto dalla chiesa e, non appena costei non ha gestito bene alcune cose, l’ho rimproverata e ho perso le staffe. Avevo sempre la sensazione che non fosse capace tanto quanto me e non vedevo i suoi punti di forza né i suoi lati positivi. Ho addirittura opposto resistenza alle disposizioni della chiesa. Ero davvero troppo arrogante, così inconsapevole di me stessa, e non possedevo neanche un briciolo di comune umanità o ragione e, in maniera ancor più grave, non avevo assolutamente un cuore timorato di Dio né meritavo di rendere un servizio al cospetto di Dio.
Oh, Dio! La Tua rivelazione mi ha fatto riconoscere la mia incapacità a coordinarmi armoniosamente, la mia arroganza e il mio lato deplorevole al Tuo servizio.
Oh, Dio! La Tua rivelazione mi ha fatto riconoscere la mia incapacità a coordinarmi armoniosamente, la mia arroganza e il mio lato deplorevole al Tuo servizio. D’ora in avanti, intendo mantenere un cuore timorato verso di Te, non risparmiarmi più e concentrarmi sugli interessi della chiesa in ogni cosa. Nel coordinamento del servizio sosterrò gli altri e imparerò da loro. Mi concentrerò sul mio ingresso nella verità e nel cercare di diventare presto una persona con la verità e l’umanità adatta a essere impiegata da Te.
Fonte: La Chiesa di Dio Onnipotente

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