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6 novembre 2018

Ispirazione dalla storia di Salomone – il modo di distinguere il vero Cristo dai falsi cristi

Xu Fan

Durante il tempo libero, ho letto su Internet una storia su Salomone. Un re di un paese vicino donò a Salomone due cesti di fiori non comuni e rari e. I fiori di uno dei cesti erano veri, mentre quelli dell’altro cesto erano finti. Tuttavia, i fiori di entrambi i cesti sembravano molto simili. Non c’era quasi modo di distinguere i fiori veri da quelli finti solo guardandone l’aspetto. Il funzionario statale del paese vicino che aveva portato i cesti di fiori aveva sentito parlare della saggezza di Salomone. Per questo chiese a Salomone di riconoscere i fiori veri da quelli finti. Salomone mandò alcune persone a portare i due cesti di fiori nel suo giardino. Nessuno sapeva quali fossero le intenzioni di Salomone. Salomone chiese a tutti di riunirsi in giardino e là tutti compresero il motivo per cui aveva portato i due cesti nel giardino: i veri fiori avevano attirato molte api, mentre attorno ai fiori finti non ce n’era nessuna.

Dio Stesso, l’Unico VI La santità di Dio (III) Parte 1



Dio Stesso, l'Unico VI

La santità di Dio (III)

Come vi sentite dopo aver recitato le vostre preghiere? (Profondamente emozionati e commossi.) Diamo inizio alla nostra condivisione. Quale argomento avevamo condiviso l’ultima volta? (La santità di Dio.) E quale aspetto di Dio Stesso è interessato dalla santità di Dio? Riguarda l’essenza di Dio? (Sì.) Allora, qual è esattamente il soggetto che riguarda l’essenza di Dio? La santità di Dio? (Sì.) La santità di Dio: questa è l’unica essenza di Dio. Qual era il tema principale della scorsa condivisione? (Discernere la malvagità di Satana.) E che cosa avevamo condiviso a proposito della malvagità di Satana? Lo ricordate? (Come Satana corrompe l’umanità. Usa la conoscenza, la scienza, la cultura tradizionale, la superstizione e le tendenze sociali per corromperci.) Esatto, questo era l’argomento principale che avevamo discusso l’ultima volta. Satana usa la conoscenza, la scienza, la superstizione, la cultura tradizionale e le tendenze sociali per corrompere l’uomo; questi sono i modi in cui Satana corrompe l’uomo.

5 novembre 2018

Perché l’opera di Dio salva solo i buoni e non i malvagi?

Versetti biblici di riferimento:

Il regno de’ cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. …e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio. …così avverrà alla fine dell’età presente. Il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti. … Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla. Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti (Matteo 13:24-25, 30, 40-42, 47-50).

Per studiare il ritorno del Signore dovremmo ascoltare la voce di Dio

Per studiare il ritorno del Signore dovremmo ascoltare la voce di Dio

Fondamentalmente, tutte le profezie menzionate nella Bibbia riguardanti il ritorno del Signore si sono già avverate. La maggior parte delle persone ha sentito che il Signore è già ritornato, perciò, come dovremmo indagare su questo per accertare la questione se Dio Onnipotente è il Signore Gesù ritornato o meno? Dovremmo formulare il nostro giudizio basandoci sulle profezie della Bibbia o dovremmo indagare direttamente sulla parola e sull'opera di Dio Onnipotente? In che modo dovremmo cogliere questa opportunità estremamente rara e salutare il ritorno di nostro Signore? Dio Onnipotente dice: "Dovresti accettare, senza l'esigenza di ulteriore conferma della Bibbia, qualsiasi opera, purché sia dello Spirito Santo, affinché tu creda in Dio per seguirLo, non per esaminarLo. Non dovresti cercare ulteriori prove perché Io dimostri che sono il tuo Dio. Piuttosto, dovresti discernere se ti reco beneficio; questo è il punto" (La Parola appare nella carne).

4 novembre 2018

Educazione cristiana dei figli: quando i figli non studiano, faccio così

Un detto molto popolare dice: “L’esame d’ammissione all’università decide l’intera vita di un individuo”. Questo esame rappresenta il momento cruciale da cui dipende il destino di uno studente. Mio figlio sostenne l’esame senza ripassare; il giorno prima passò la giornata a giocare ai videogiochi, era di ottimo umore e scoppiava a ridere dalla gioia, come se il giorno dopo non avesse avuto niente di importante da fare. Vedendolo così, mi sentivo schiacciare dall’ansia e dalla preoccupazione, come una formica in una padella calda. Pensavo: “Ti stai comportando da studente che deve sostenere la prova d’ammissione all’università? Puoi benissimo giocare in momenti più opportuni. Il test è domani, è una faccenda importantissima che avrà ricadute sul tuo futuro e sul tuo destino. Che in futuro tu sia ricco o povero, nobile o nella media, dipenderà dal risultato del test di domani. Te ne rendi conto?”. In quella situazione, ogni minuto che lui prendeva per sé significava grande tormento e sofferenza per me, perché non stava sprecando soltanto il suo tempo, ma forse stava anche buttando via il proprio futuro. Camminavo nervosamente su e giù per la stanza, pensando tra me e me: “Come lo convinco? Dovrei urlare, o cercare di ragionare gentilmente? E se poi gli parlo con gentilezza e lui disobbedisce? Prima ho fallito con le buone; lui ha glissato dicendo che avrebbe giocato per altri dieci o venti minuti. Però, se io alzo la voce e lui si arrabbia? Non mi sono mai trovata in questa situazione, prima. Se gli rovino l’umore, influirà sull’esame di domani”. In preda al dilemma, tornai silenziosamente in camera mia. Mi stesi sul letto e rivissi nella mente gli ultimi quindici anni, da quando aveva iniziato l’asilo a quando aveva finito l’ultimo anno delle superiori. Ogni giorno faceva la spola tra casa e scuola, mattina e sera, qualunque fosse il tempo, mentre la sera e i fine settimana si sobbarcava una gran quantità di compiti. Il periodo peggiore erano stati i tre anni di superiori. Andava a letto dopo mezzanotte per finire tutti i compiti, e la mattina dopo si alzava intorno alle 5:00. Quei pensieri mi trafissero il cuore, e mi sentii dispiaciuta per mio figlio. Poi però pensai: “Cosa posso fare? La competizione è spietata al giorno d’oggi. Gli studenti che sostengono un test d’ingresso per le superiori vengono valutati su scala nazionale, e a volte più di dieci studenti ottengono lo stesso punteggio. Per l’esame d’ingresso all’università vengono valutati su scala provinciale; anche lì, molti studenti avranno lo stesso voto. Anche un solo punto in più può fare la differenza. Un punto in più può far sì che uno studente venga ammesso a una buona università. Al contrario, un punto in meno può significare che dovrà studiare in un’università ordinaria. No! Si dice ‘Un’affilatura dell’ultimo minuto può migliorare l’affilatura di un coltello’”. A quel pensiero mi misi a sedere, decisa ad andare in camera di mio figlio.

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