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4 gennaio 2017

Essendo una persona onesta, vivo in maniera in maniera onesta

Traduzione di Francesca Bordi
Quando sono arrivata in Australia, a causa della barriera linguistica, ho incontrato molti ostacoli nel trovare un lavoro: a volte non ricevevo risposta dopo il colloquio, altre volte sono stata rifiutata direttamente al telefono… Di fronte ad una situazione del genere, mi sono sentita piuttosto preoccupata: se non avessi trovato un lavoro, come avrei potuto continuare a vivere in questo paese sconosciuto? A causa di ciò, spesso non riuscivo ad addormentarmi di notte e piangevo di nascosto. In seguito, una donna d’affari cinese che gestiva un servizio di pulizia mi assunse in prova, e una settimana dopo mi assunse formalmente. Contenta di aver finalmente trovato lavoro, lavoravo duramente tutto il giorno.
La mia capa è in questo campo in Australia da oltre dieci anni. Tratta soprattutto con clienti regolari che avevano requisiti severi in merito alla pulizia. Era seria ed irascibile: parlava sempre ai suoi impiegati con un tono di voce aspro, e se i dipendenti facevano qualcosa di sbagliato li insultava senza esitazione. Quindi, per paura di essere rimproverata o licenziata, ero costantemente in uno stato di grande ansia e concentravo ogni mia attenzione sui miei compiti giornalieri.
Un giorno, la mia capa ci portò a casa di un uomo ricco per fare le pulizie. Prima di entrare in casa, ci esortò a fare attenzione durante il lavoro perché ogni mobile lì dentro era piuttosto delicato e costoso. Vedendo la sua faccia seria, mi sono preoccupata. In ogni stanza, pulivo ogni angolo e spolveravo ogni oggetto con grande cautela per paura di rompere qualcosa che non potevo permettermi di ripagare. Tuttavia, accadde proprio ciò che temevo di più: mentre stavo pulendo un interruttore sul muro, la mascherina di vetro si staccò improvvisamente. Cercai di prenderla al volo, ma non ci riuscii. Fissai la scena, esterrefatta, e iniziai a sudare freddo, pensando di essere spacciata. Con mia grande sorpresa, quando raccolsi la mascherina vidi che era intatta. Mi sentii sollevata e pensai: “La qualità di questa mascherina deve essere davvero buona. È ancora intatta, anche dopo essere caduta da una tale altezza”. La rimisi al suo posto con cautela. Vedendo che non si notava nulla, mi sentii molto felice e continuai il mio lavoro.
La settimana successiva andammo di nuovo in quella casa all’ora stabilita, e una volta finite le pulizie lasciammo l’abitazione. Sulla strada verso il cliente successivo, la mia capa disse confusa: “Strano. Ci paga sempre ogni due settimane; perché non ci ha pagato questa volta? L’Ora lo chiamo”. Iniziarono quasi subito a litigare al telefono. Quando li sentii vagamente parlare di qualcosa di rotto mi balzò il cuore in gola e pensai: “Staranno parlando della mascherina di vetro? Ma non era intatta quando l’ho raccolta? Oh, se è davvero la mascherina, allora sono nei guai”. Sentendo la voce indignata della capa, mi sentii molto spaventata e non osai dire una parola. Più tardi, il cliente inviò una foto. Alla vista di quella foto rimasi molto sorpresa, perché era davvero la mascherina ed era proprio rotta. Pensando che il cliente stesse cercando di estorcerle dei soldi, la mia capa si mise a gridare al telefono. Viste le circostanze, ero piuttosto spaventata e la mia mente era piena di pensieri: “È colpa mia. Devo dire la verità o no? Se non dico la verità, sarò odiata da Dio e non avrò pace; inoltre, forse la mia capa perderà questo cliente e perderà denaro. Ma se dico la verità, la mia capa con il suo brutto carattere mi licenzierà immediatamente”. Entrai in confusione senza sapere cosa fare.
Arrivati dal cliente successivo, la mia capa stava ancora litigando con quello precedente. Colpevole e angosciata, salii in casa un po’ spaventata. Poi pregai Dio: “Dio! Sono molto spaventata e mi sento responsabile perché sono stata io a rompere la mascherina. Dovrei dire la verità al capo. Ma sono preoccupata perché potrebbe licenziarmi e allora non sarei in grado di guadagnarmi da vivere. Inoltre, ho paura che se la capa continuerà a litigare con il cliente si troverà in grossi guai, e magari si arriverà persino a una causa. Dio! Ora mi sento molto spaventata e fragile. Cosa dovrei fare?”
Dopo aver pregato, tutto ad un tratto, pensai a un passaggio delle parole di Dio: “In ogni fase dell’opera che Dio compie dentro le persone, esternamente sembra che si tratti di un’interazione tra le persone, come se tutto nascesse da disposizioni o da interferenze umane. Ma dietro le quinte, ogni fase dell’opera e tutto ciò che accade, è una scommessa fatta da Satana davanti a Dio, una scommessa che richiede che le persone rimangano salde nella loro testimonianza di fede a Dio. … Così, in ogni cosa c’è una battaglia, e quando c’è una battaglia dentro di te, grazie alla tua effettiva collaborazione e sofferenza, Dio opera dentro di te. …Tutto quello che fai ti richiede di pagare un certo prezzo per i tuoi sforzi. Se non affronti delle difficoltà reali, non puoi soddisfare Dio, non puoi arrivare nemmeno vicino a farlo e le tue restano vuote dichiarazioni! E delle vuote dichiarazioni possono forse soddisfare Dio? Quando Dio e Satana combattono nel regno dello spirito, in che modo dovresti soddisfare Dio e in che modo dovresti restare saldo nella tua testimonianza di fede verso di Lui? Dovresti sapere che tutto ciò che ti accade è una grande prova, ed è quello il momento in cui Dio ha bisogno che tu renda testimonianza”.
Riflettendo sulle parole di Dio e pensando a quello che mi era successo, mi resi conto che era Dio a mettermi alla prova. Mi trovavo di fronte alla scelta tra i miei interessi e la verità che Dio mi richiedeva di praticare, e Dio stava osservando il mio atteggiamento e la mia scelta e così anche Satana. Riflettendo sui miei pensieri e sulle mie idee circa questo argomento realizzai che io, spinta dalla mia natura egoista, proteggevo sempre i miei interessi. Avevo paura che se avessi detto la verità sarei stata maltrattata dalla capa e avrei perso la faccia di fronte agli altri, o che addirittura sarei stata licenziata e avrei perso la mia fonte di reddito. Spinta da queste paure, vedendo la capa litigare con il cliente per provare la sua innocenza, non avevo avuto il coraggio di ammettere il mio errore. Mi stavo comportando da egosita in maniera spregevole. Non essendo riuscita ad affidarmi a Dio, sono stata lasciata nelle tenebre, non ho potuto vedere il Suo volto e mi sono sentita rimproverata e castigata nel mio cuore. Così la retta indole di Dio aveva agito su di me.
Allora queste parole mi apparvero chiaramente: “Devi… agire onestamente e schiettamente, parlare e agire in accordo con i fatti, ed essere una persona aperta e corretta”. Ringrazio Dio per la sua illuminazione e guida, perché mi permise di comprendere ciò: Dio spera che possiamo essere aperti e corretti, e che possiamo agire in modo onesto e diretto. Solo le persone aperte e rette, che si sentono a proprio agio e in pace dentro, possono essere benedette da Dio. Quel giorno, Dio intendeva in realtà cambiare la mia disposizione corrotta e permettermi di divenire una persona onesta. Quindi dovetti mettere da parte i miei interessi, smettere di preoccuparmi ed assumermi le mie responsabilità. Avrei dovuto dire la verità, anche a costo di essere licenziata. Feci un respiro profondo ed invocai Dio silenziosamente nel mio cuore: “Che tu mi dia fede e forza. Possa tu concedermi le parole che dovrei pronunciare”.
Poi andai dalla capa. Alla vista della sua faccia arrabbiata mi sentii ancora un po’ titubante. Ma pregando Dio di nuovo di darmi forza, trovai il coraggio e le dissi: “Capa, sono stata io a rompere la mascherina. Quando è caduta ho pensato che si fosse rotta, invece era ancora intatta quando l’ho raccolta. L’ho rimessa a posto e ho continuato a lavorare senza dirtelo. Non ho mai pensato che si fosse rotta. Mi dispiace di averti procurato questa seccatura. Sono disposta a pagare per il danno”. Mi sentii più rilassata dopo aver parlato, ma mi preparai per la risposta arrabbiata.
Con mia sorpresa, la mia capa non si arrabbiò con me ma tirò un sospiro di sollievo, poi disse: “Fang, sei stata tu! La mascherina non si è rotta subito perché è fatta bene ed è stata progettata per incrinarsi gradualmente. Bene, va bene. Farò delle scuse al cliente e vedrò come affrontare la questione. Torna al lavoro e fai solo più attenzione d’ora in poi”. Non potevo credere alle mie orecchie. Pensavo che mi avrebbe strigliata come al solito, e che avrei dovuto almeno pagare la mascherina anche se non mi avesse licenziata. Poi ho capito che era Dio a fare tutto questo. Vedendo le azioni di Dio mi sono molto emozionata, e ho sentito la felicità, la fermezza e la pace che si provano nell’essere una persona onesta. Poi ho silenziosamente offerto grazie e lode a Dio nel mio cuore.
Non molto tempo dopo, la mia capa ci portò in quella casa per fare le pulizie come al solito. Dopo aver commesso quell’errore lavorai con più attenzione di prima: maneggiavo gli oggetti di valore più delicatamente e spesso mi dicevo: “Non devo creare problemi alla mia capa”. Eppure, inaspettatamente, stavo pulendo una delicata lampada da scrivania quando il paralume e la lampadina caddero non so come sul pavimento, ed il bulbo si spezzò. La scena mi lasciò esterrefatta: “Quello che è successo l’ultima volta si è appena concluso, e ora ho commesso lo stesso errore. Come posso affrontare la mia capa? Mi perdonerà ancora?” Ero molto nervosa e disorientata, non sapevo cosa fare. Tutto ad un tratto, pensai all’esperienza precedente e capii che c’era la volontà di Dio dietro questa faccenda. Così dissi immediatamente a Dio: “Caro Dio! Oggi mi è successa la stessa cosa. Come devo sperimentarla?”
Dopo aver pregato pensai alle parole di Dio: “Ma in realtà è una lezione che dovresti studiare, una lezione su come temere Dio o come evitare il male. Inoltre, ciò di cui dovresti preoccuparti ancor più è sapere che cosa stia facendo Dio quando tale questione emerge e devi affrontarla. Dio è proprio al tuo fianco, a osservare ogni tua parola e ogni tuo atto, a osservare le tue azioni, i tuoi cambiamenti di idea: questa è l’opera di Dio. … Quando Dio predispone per te una situazione, sta osservando in segreto, scrutando il tuo cuore, i tuoi pensieri e le tue considerazioni, guardando come pensi, come agirai”.
Riflettendo sulle parole di Dio, mi resi conto che in ogni situazione che incontro, sia essa grande o piccola, buona o cattiva, dovrei praticare la verità. L’ultima volta, quando all’inizio non praticavo la verità, ero vittima degli inganni di Satana e mi sentivo continuamente angosciata. Quando la stessa cosa è accaduta di nuovo, ho iniziato a preoccuparmi di nuovo della mia reputazione e dei miei stessi interessi. Dio osserva tutto. Sta guardando i miei pensieri e le mie considerazioni ed ogni mia azione, osservando se posso mettere da parte il mio desiderio di una buona reputazione e i miei interessi di praticare la verità essendo una persona onesta.
Poi, pensai a come il Signore Gesù una volta disse: “In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno de’ cieli” (Matteo 18:3). Dio è santo, quindi solo quelli che sono semplici e onesti possono entrare nel suo regno. Tuttavia, poiché siamo stati corrotti da Satana, siamo molto egoisti e furbi: per difendere i nostri interessi non osiamo pronunciare nemmeno una parola di verità. Come possono le persone come noi essere qualificate per ereditare ciò che Dio ha promesso ed entrare nel Suo regno?
Grazie Dio! Avendo capito la volontà di Dio, mi è sembrato di ottenere un potere infinito per affrontare coraggiosamente il mio errore. Sapevo che praticare la verità non significava soltanto ammettere gli errori, ma anche trasformare la mia corrotta disposizione e vivere come una persona onesta. Quindi, indipendentemente dal risultato, ero disposta ad assumermi la responsabilità del caso. Andai dalla mia capo ed ammisi francamente il mio errore. Con mia sorpresa, lei mi disse dolcemente: “Va bene, Fang. Il portalampada ed il paralume erano già rotti, cosa che non ti ho detto in anticipo. Quindi abbiamo soltanto bisogno di comprare una nuova lampadina un altro giorno e metterla. Lo dirò al padrone di casa. Vai avanti e ripulisci i pezzi”. Rimasi stupita dalle sue parole, ma presto mi calmai. In quel momento ebbi un’improvvisa rivelazione: questa è una prova che mi è stata presentata. Tutte le cose sono collegate per beneficiare le persone che amano Dio; Dio ha organizzato queste circostanze per permettermi di ottenere la verità ed essere una persona onesta. Pensando a questo, mi sentivo piena di gratitudine verso Dio nel mio cuore.
Più miracolosamente, dopo questi due eventi la mia capa irascibile non mi ha più maltrattata. Al contrario, mi ha assegnato i lavori più leggeri e mi ha dato un aumento. Inoltre, ciò che mi gratificava di più era che il rapporto tra noi era diventato più di quello tra dipendente e datore di lavoro: ora mi considerava la sua amica del cuore. Mi ha spesso cercata per parlarmi cuore a cuore, raccontandomi le sue preoccupazioni e le sue difficoltà. Inoltre, mi ha insegnato come interagire con la gente del posto e come adattarmi alla vita in Australia. Anche i miei colleghi mi hanno detto: “Fang, la nostra capa è così gentile con te. Siamo davvero invidiosi”. Sentendo le loro parole, ringraziai Dio silenziosamente nel mio cuore. Sapevo che era grazie al mio essere una persona onesta, secondo le parole di Dio, che ero stata in grado di conquistare la fiducia della mia capa. Questa era tutta la grazia e la benedizione di Dio. Grazie a Dio!

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